FisiCittà

Teatro Rendano

Teatro Rendano

Il Teatro Comunale di Cosenza ubicato a Piazza XV Marzo nel cuore del centro storico bruzio, è dedicato al pianista Alfonso Rendano.


Struttura

Di stile neoclassico ottocentesco, con tre ordini di palchi, si distingue per le belle decorazioni pittoriche e in stucco. In particolare spiccava il soffitto, il cui fulcro della composizione è il dipinto del pittore cosentino Enrico Salfi raffigurante cinque grandi allegorie (che alludevano alle Arti teatali): il trionfo di Venere (su un carro trainato da colombe) circondato dalle Muse della danza, della poesia lirica, della commedia e della tragedia. Le decorazioni originali del soffitto andarono distrutte in seguito ad un bombardamento del 1943 che colpì in pieno il Teatro. Tra le parti originali ancora presenti ricordiamo Il sipario storico, che illustra l'arrivo a Cosenza, nel 1433, del Duca di Calabria e Re titolare di Napoli Luigi III d'Angiò e di sua moglie Margherita di Savoia, dipinto dal napoletano Paolo Vetri nel 1901.

Esterno

La facciata esterna del Teatro ripercorre il tema architettonico del periodo della rivisitazione classica, tipico dell'eclettismo umbertino che si manifestò a Cosenza nelle architetture dal 1904 al 1934 circa. È caratterizzata dal porticato con grandi pilastri che dominano Piazza XV Marzo, decorato a bugne lisce discontinue separate con alcune cornici dal piano superiore. Il piano soprastante invece è segnato da un sistema binato di lesene che delimitano l'archivolto dei balconi. L'apparato è sormontato da una cornice che si estende per tutto il perimetro, sul quale spicca una balaustra traforata con al centro lo stemma civico.
Interno

 
Interno del teatro

La sala ha forma a ferro di cavallo con tre ordini di palchi ed una galleria, e dispone di 800 posti: 336 in platea e 479 distribuiti in tre ordini di palchi più galleria. Il palcoscenico (con una profondità di 14 metri, boccascena di 14 metri e graticcia alta 19 metri) è capace di ospitare allestimenti, anche impegnativi, di spettacoli lirici e di prosa. La configurazione dei volumi consente di ospitare concerti sinfonici, spettacoli di danza, convegni importanti. Dispone inoltre di un laboratorio di falegnameria, di sartoria, di sala trucco, di infermeria. La Sala “Maurizio Quintieri” all'interno del teatro ha una dimensione di metri 16 per metri 16,5, può essere allestita con 150 posti a sedere; è dotata di una pedana di metri 5 x 3,90 illuminata da quattro riflettori e dotata di due pianoforti.

Storia

Costruito dal Comune, su progetto dell'architetto Zumpano, nel 1887, fu completato nel 1909 ed inaugurato il 20 novembre dello stesso anno con la rappresentazione dell'Aida di Giuseppe Verdi.

Nel 1943, una bomba destinata al vicino Castello Normanno-Svevo, sede della contraerea, colpì in pieno il Teatro distruggendone il soffitto e danneggiando gravemente tutte le suppellettili. I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1953 e nel 1966 fu nuovamente inaugurato con una rappresentazione dell'Aida, come per la prima inaugurazione. Nel 1976, per l'intensa attività artistica fino ad allora sostenuta, fu riconosciuto Teatro di Tradizione.

Tra i cantanti che sono andati in scena sul palco del Rendano nel suo secolo di storia si ricordano: i soprani Raina Kabaivanska, Anna Moffo, Katia Ricciarelli, Isabella de Frate, Virginia Zeani, Ayres Borghi-Zerni, Marcella Pobbe, Maria Carla Curia, Giusy Devinu, Olivia Stapp, Clara Petrella, Patrizia Pace; i mezzosoprani: Fiorenza Cossotto, Viorica Cortez, Martha Senn; I tenori: Mario Del Monaco, Luciano Saldari, Ernesto Palacio, Lando Bartolini, Pietro Ballo, Tullio Verona, Gianfranco Pastine; i baritoni: Rolando Panerai, Giangiacomo Guelfi, Simone Alaimo, Bruno Praticò.

Tra i direttori d'orchestra figurano: Armando La Rosa Parodi, Massimo de Bernart, Ottavio Ziino, Edoardo Muller, Alberto Zedda, Ermanno Wolf-Ferrari, Francesco Saverio Salfi, Emilio Capizzano.

Tra i musicisti che si sono esibiti al Teatro Rendano vi sono: Chet Baker, Michel Petrucciani, Tony Scott, Dizzy Gillespie, Lionel Hampton, Jimmy Witherspoon, Joy Garrison, John Mclaughlin, Tom Kirkpatrick e diversi altri

Nel 2002-2003 venne nuovamente restaurato e oggi può vantare un'eccezionale varietà artistica.